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conformità rohs
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Direttiva RoHs
La direttiva RoHS richiede che le apparecchiature elettriche ed elettroniche vendute in Europa non contengano livelli di piombo, cadmio, mercurio, cromo esavalente, bifenili polibrominati (PBB), ed eteri di difenil polibrominato (PBDE) superiori alla soglia legalmente consentita. Ciò impatta su tutta la filiera produttiva dall'approvigionamento alla produzione, dalla vendita alla distribuzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse su mercato comunitario. Esistono alcune esenzioni specificche al campo di applicazione della RoHS. Per conformarsi alla Direttiva RoHS sarà necessario per i produttori garantire che in tutta la catena di fornitura ci sono materiali e componenti che soddisfano la Direttiva. Il produttore finale diventa quindi responsabile di tutto il prodotto, inclusi tutti i componenti. Per esempio, chi produce un telefono cellulare contenente una scheda di propria fabbricazione e parti acquistate da terzi fornitori, secondo la RoHS, è responsabile di tutto l'insieme, comprese le "parti".
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Cosa devono fare i produttori per conformarsi alla legislazione RoHS?
Questa è la base dell' autodichiarazione utilizzata in relazione a numerose altre direttive dell'Unione europea.
Non è richiesta l'applicazione di un marchio specifico o l'esecuzione di prove da parte di terze parti indipendenti.
Tuttavia, le autorità all'interno di ciascuno stato membro sorvegliano il mercato ed effettuano controlli sui prodotti. Se viene trovato un prodotto non conforme alla legislazione RoHS, il produttore sarà tenuto a dimostrare di aver applicato la debita diligenza e di aver intrapreso iniziative ragionevoli per conformarsi.
I produttori dovranno adottare due misure per assicurare la conformità:
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Il vostro prodotto è soggetto alla Rohs?
 La direttiva è applicata alle apparecchiature elettriche ed elettroniche che - per un corretto funzionamento - dipendono da campi elettrici o elettromagnetici. Si applica, inoltre, alle apparecchiature di generazione, trasferimento e misura di queste correnti e campi che rientrano in una delle categorie elencate nell' Allegato IA della direttiva 2002/96/CE (RAEE) e progettate per l'uso con tensione nominale non superiore a 1000 volt per la corrente alternata e a 1500 volt per la corrente continua.
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